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Venerdì, 18 Marzo 2016 15:59

Nessun paese europeo vuole accelerare i negoziati per l’adesione della Turchia all'Ue

Nessun paese europeo vuole accelerare i negoziati per l’adesione della Turchia all'Ue
Nessuno stato europeo vuole accelerare il processo di ingresso della Turchia nell'UE e Cipro continuerà a porre il veto fino a quando Ankara non riconoscerà il paese.

Una fonte diplomatica a Bruxelles ha fatto saepere a RIA Novosti che nessun paese dell'UE vuole l'accelerazione del processo dei negoziati per l'adesione della Turchia all'Unione. "In realtà nessuno vuole l'accelerazione del processo di adesione della Turchia all'UE. Ma il principale ostacolo è Cipro: Nicosia continuerà a porre il veto fino a quando Ankara non riconoscerà Cipro", ha riferito la fonte. Il rappresentante dell'Eurocommissione Jean-Claude Juncker, da parte sua, ha escluso la possibilità di una veloce adesione della Turchia all'UE, nonostante la stretta collaborazione tra l'Unione e la Turchia nella risoluzione della crisi migratoria. "La Turchia attualmente non è pronta all'aggregazione (con l'UE). E penso che non lo sarà per i prossimi dieci anni", ha dichiarato Juncker in un'intervista al quotidiano Handelsblatt. Finora Bruxelles e Ankara hanno aperto 15 "capitoli" su 35 del processo negoziale per l'adesione della Turchia all'Unione. Al summit UE-Turchia del 7 marzo sono stati concordati i principi del piano d'azione congiunto per la lotta alla crisi migratoria, il quale, come previsto, sarà descritto nei particolari alla riunione dei vertici del 17 e 18 marzo a Bruxelles. L'accordo propone, in particolare, la decisione dell'UE riguardo l'apertura di nuovi capitoli del dossier negoziale per l'edesione della Turchia all'UE. Nella variante preliminare dell'accordo, che sarà concordato nel summit di giovedi a bruxelles, figura in effetti il punto sui prossimi negoziati per l'adesione all'Unione. "L'UE insieme con la Turchia sarà pronta alla decisione dell'apertura di nuovi capitoli nei negoziati di aggregazione il blocco al più presto possibile", si legge nel documento messo a disposizione dalla Reuters. Secondo l'agenzia, nella versione abbreviata dell'accordo, approvata dal primo ministro turco Ahmet Davutoğlu al summit del 7 marzo, non erano presenti le formule "insieme con la Turchia" e "il più presto possibile".

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