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Mercoledì, 16 Marzo 2016 03:18

Siria, e ora il ritiro russo

Dopo gli annunci, i fatti. L'asciutto ma inesorabile pragmatismo del Cremlino, con cui hanno dovuto fare recentemente i conti i terroristi dell'Isis in Siria, si conferma ancora una volta.

I primi aerei russi stanno lasciando le loro basi in Siria, dopo la decisione del presidente Vladimir Putin sulla fine della missione militare russa in territorio siriano.Il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato che, a cinque anni esatti dall'inizio della guerra civile, un primo gruppo di cacciabombardieri Su-34 e di aerei da trasporto T-154 ha preso il volo verso la Russia, nel quadro del ritiro annunciato da Mosca. La Russia manterrà comunque in Siria i mezzi necessari alla protezione delle sue strutture militari, compresi i sistemi di difesa aerea S-400. Lo ha confermato esplicitamente il capo dell'amministrazione del Cremlino Sergei Ivanov, citato da Ria Novosti. Secondo l'inviato dell'Onu per la crisi siriana Staffan De Mistura il ritiro parziale russo dalla Siria rappresenta uno sviluppo significativo. "L'annuncio del presidente Putin, nel giorno stesso di inizio del nuovo round di negoziati sulla Siria a Ginevra, rappresenta uno sviluppo significativo che speriamo possa avere un impatto positivo sull'avanzamento delle trattative per trovare una soluzione politica al conflitto e una transizione pacifica nel paese", ha spiegato de Mistura.

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