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Martedì, 14 Luglio 2015 15:52

15 mila civili uccisi dal 2014 ad oggi in Iraq

15 mila civili uccisi dal 2014 ad oggi in Iraq
Secondo il rapporto dell’UNAMI (UN Assistance Mission in Iraq) e dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani (UNHCR) dal 1 gennaio 2014 alla fine di aprile 2015 nel conflitto iracheno sono rimasti coinvolti 44.136 civili, di cui 14.947 sono morti e 29.189 feriti.

Lo ha annunciato ieri la portavoce Stephane Dujarric, secondo la quale “Le violazioni dei diritti umani sono molto diffuse mentre continua la migrazione senza sosta in tutto il paese”. Secondo il rapporto, in Iraq ci sono oltre 2,8 milioni di sfollati, di cui 1,3 milioni sono bambini. Inoltre, la situazione nelle aree controllate dallo Stato Islamico, (Daesh in arabo, ndr)  molto complessa. Dai 3 mila ai 3,5 mila uomini, donne e bambini di etnia Yezidi ed altre etnie e religioni sono tenuti prigionieri e subiscono ogni sorta di violenza fisica e sessuale. “Civili continuano ad essere uccisi, spesso in pubblico. Coloro che sono sospettati di essere impiegati governativi o di far parte delle forze di sicurezza vengono sistematicamente uccisi oppure sequestrati e sottoposti a ogni forma di maltrattamenti”. La sicurezza in Iraq è deteriorata drasticamente dallo scorso giugno quando sono iniziati gli scontri con i militanti dello Stato Islamico che hanno il controllo dei territori a nord del Paese a predominanza sunnita. Ieri, l’esercito iracheno, sostenuto dalle unità paramilitari di Hashd Shaabi, ha lanciato l’offensiva per riprendere il controllo delle città nella provincia di Anbar, mentre i militanti dello Stato Islamico minacciano la capitale Bagdad, finora senza risultati.

 

di Vito Di Ventura

 

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